Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici

Corso di Laurea Magistrale in Psicologia dei Processi Sociali, Decisionali e dei Comportamenti Economici, D.M. 270/2004, Classe LM 51 – Social and Economic Behaviour Psychology

 

Attenzione: a partire dall'a.a. 2013-2014 tutti le informazioni e i materiali relativi agli insegnamenti per studenti iscritti saranno reperibili al link http://psicologia.elearning.unimib.it

Le informazioni seguenti mirano a descrivere il CdLM.

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Percorso unico

Informazioni dettagliate

Presentazione

È utile aprire questa presentazione del corso di laurea magistrale con una breve premessa.

Molti ritengono che la psicologia si i allo studio dell’interiorità e della mente del singolo, ma si tratta di un’immagine riduttiva della disciplina. Esiste, infatti, un’importantissima psicologia che studia l’interazione tra le persone – nei gruppi, nelle organizzazioni e nelle collettività – per comprendere come il nostro sistema di relazioni influenzi pensieri, sentimenti e comportamenti e ne sia a sua volta influenzato. PPSDCE è un corso di laurea che adotta questo sguardo prospettico, superando una distinzione rigida tra individuale e sociale per offrire una lettura integrata dei fenomeni complessi della modernità.

Per questo, il corso di laurea magistrale di PPSDCE è prima di tutto una comunità di studiosi, ciascuno dei quali ha scelto di contribuire a questa proposta formativa a partire da una visione comune dell’apporto della psicologia alla società. Pur con differenze di sensibilità e di interessi scientifici, i docenti condividono infatti la convinzione che la psicologia possa concorrere a dare soluzione ai problemi e ai grandi dilemmi che a diversi livelli caratterizzano le società contemporanee, e che costituiscono sfide sempre nuove, dal momento che il cambiamento è una delle cifre fondamentali del nostro tempo.

PPSDCE è dunque nata come una proposta innovativa e “aperta” ai più recenti sviluppi e ampliamenti della disciplina. Studiare in PPSDCE non significa solo acquisire i fondamenti delle diverse discipline previste dal corso di studi, ma soprattutto, “partecipare” dello spirito di questa comunità. Il corso di studi non è, infatti, solo una successione di esami, ma anche l’occasione di entrare in contatto, in diversi modi, con i percorsi di studio, le collaborazioni a livello sociale, istituzionale ed economico, i programmi di ricerca che i docenti di PPSDCE hanno sviluppato negli anni in misura consistente, come testimoniato dagli elenchi che chiudono questo documento. A PPSDCE, dunque, non si accede semplicemente nel ruolo di studenti che vogliono acquisire un titolo di studio, ma in senso più ampio come fruitori del potenziale scientifico e professionale offerto da questo percorso di studio. Il corso di laurea si è infatti dato un modello dinamico di funzionamento, che prevede una forte e crescente apertura al “territorio” e all’internazionalizzazione, per declinare i saperi specialistici della psicologia attraverso esperienze concrete di ricerca e di pratica professionale. Questo ha consentito innanzitutto di arricchire la formazione in un’ottica professionalizzante e di promuovere linee di ricerca innovative. Allo stesso tempo, permette di mantenere viva una capacità di ascolto verso gli interessi dei nostri interlocutori nella società e verso le problematiche che affrontano. Ci auguriamo in questo modo di riuscire ad identificare linee di tendenza significative sul mercato del lavoro e sui possibili sbocchi professionali dei nostri laureati, e di poter offrire un’ampia e articolata area di competenze al territorio nel quale operiamo.

Aree di competenza dei docenti di PPSDCE

Il potenziale formativo e di ricerca del corso di laurea si articola su tre grandi aree, integrate tra loro e intese come campi di indagine e di interesse scientifico, che ne fondano l’organizzazione.

1) Area di base

PPSDCE è, in primo luogo, un’istituzione di formazione e di ricerca sui processi mentali sottostanti a tutti i processi psicologico-sociali. Per sviluppare conoscenze e modelli di intervento in ambito sociale è infatti necessario acquisire un'adeguata competenza sui meccanismi di base del funzionamento della mente nelle situazioni collettive; questo implica acquisire consapevolezza di come si formino le conoscenze nei contesti sociali complessi, di come queste conoscenze (frutto dei processi cognitivi) vengano comunicate nelle articolazioni della società generando decisioni e, infine, dell’influenza dei tratti di personalità su ciascuno di questi processi.

Una seconda dimensione di base è costituita dalla competenza metodologica, che si pone a fondamento dell’attività di ricerca. Ciò che, infatti, distingue lo studio scientifico dei processi psicosociali da quello intuitivo del senso comune è l’adozione di impianti di ricerca (sperimentali o correlazionali) che prevedono procedure di raccolta e di analisi dei dati (sia quantitativi che qualitativi; sia espliciti che impliciti) che siano controllabili e trasparenti, non contraddittorie e che prevedano esplicite definizioni dei loro i di validità.

Le conoscenze generali tratte dai temi di ricerca degli studiosi di PPSDCE di questa area si articolano in competenze generali e trasversali e in esemplificazioni/applicazioni più di dettaglio: un vero e proprio ponte verso i settori più applicativi e professionalizzanti. La lista che segue ne costituisce una sintetica e parziale elencazione.

  • utilizzazione di metodi qualitativi di rilevazione e analisi dei dati,
  • applicazione di modelli statistici e psicometrici,
  • misurazione e studio della personalità,
  • analisi degli strumenti di misurazione e cambiamento di atteggiamenti e preferenze sia esplicite che implicite in molteplici ambiti applicativi (comportamento salutare, il comportamento di acquisto e di consumo ed i comportamenti ambientali e di natura sociale),
  • predizione e spiegazione del comportamento aggressivo,
  • analisi degli atteggiamenti impliciti verso il proprio lavoro e previsione di importanti variabili organizzative (es. assenteismo, disponibilità al lavoro straordinario, stress legato al proprio lavoro),
  • conoscenza dei processi cognitivi individuali nei contesti di scelta e di presa di decisione (i.e. processi di base, ruolo delle emozioni e delle motivazioni, strategie decisionali, ragionamento induttivo e deduttivo, principali tendenze erronee, ecc.) in generale e in differenti ambiti (organizzativo, legale, lavorativo, economico, medico/della salute),
  • strategie di problem-solving, con una particolare focalizzazione sul rapporto tra psicologia della comunicazione e psicologia del pensiero,
  • gestione e correzione degli errori cognitivi e comportamentali, soprattutto in ambito medico e organizzativo,
  • gestione delle problematiche connesse alla comunicazione (prevalentemente in ambito medico e organizzativo),
  • valutazione e sviluppo di aspetti motivazionali e di personalità implicati in diversi contesti di vita (medico/della salute, organizzativo, scolastico, sportivo),
  • valutazione e promozione del benessere individuale nel ciclo dei vita e in differenti ambiti (salute, organizzativo, scolastico, sportivo),
  • analisi del ruolo della comunicazione per la gestione e prevenzione delle malattie,
  • valutazione e promozione dei fattori psicologici e dei processi di autoregolazione implicati nella gestione e prevenzione delle malattie,
  • progettazione, conduzione e supervisione di progetti di ricerca in differenti ambiti (medico/della salute, organizzativo, scolastico, sportivo),
  • sviluppo, uso e validazione di misure di opinioni e preferenze determinati da processi ragionati e deliberativi (espliciti) o da processi spontanei ed automatici (impliciti),
  • analisi degli atteggiamenti verso prodotti di consumo (per es. modifica degli atteggiamenti verso prodotti di largo consumo e studio della validità predittiva delle misure implicite d’atteggiamento relativamente ai comportamenti di consumo).

2) Area della psicologia sociale

È l’area centrale e maggioritaria di PPSDCE. I docenti che insegnano e ricercano in questo ambito condividono una concezione ampia della psicologia sociale. L’idea di fondo è che la disciplina debba costantemente rinnovarsi per cogliere fenomeni e dinamiche emergenti della vita sociale. Questo ha favorito lo sviluppo di studi innovativi - e in qualche caso unici nel panorama italiano - che si sono affiancati ai temi tradizionali di indagine della psicologia sociale (studio degli atteggiamenti, delle opinioni, delle rappresentazioni sociali, dei gruppi, del pregiudizio, ecc.).

I docenti sono quindi impegnati in attività di ricerca e di didattica centrate sulle ricadute psicosociali delle grandi trasformazioni che caratterizzano la contemporaneità: l’automazione, l’ecologia, le problematiche giovanili, le innovazioni scientifiche.

Una seconda area riguarda invece le trasformazioni sociali connesse ai fenomeni migratori da una parte e alla ridefinizione dei ruoli sociali tradizionali dall'altra. I docenti del corso hanno sviluppato programmi di ricerca focalizzati sulle differenze di genere, etniche, culturali e religiose, e sui conflitti che ne derivano. Si sono occupati di esplorare gli stereotipi e il livello di pregiudizio verso i gruppi minoritari e la loro influenza sui comportamenti discriminatori. Questi studi hanno come fine l’individuazione di strategie che concorrano al miglioramento delle relazioni all’interno del contesto sociale considerando il ruolo centrale delle istituzioni, della scuola, del mondo politico e della comunicazione. In quest’area viene infatti valorizzato il modello della ricerca azione o ricerca intervento, che considera la ricerca di base e quella applicata non come due prospettive distinte ma nelle loro continue, necessarie interazioni. Esse trovano particolare riscontro nei settori no-profit e negli interventi nelle comunità, per la promozione del benessere psicologico e di un clima psicosociale positivo.

Qui di seguito sono elencate in modo dettagliato le varie aree di interesse:

  • fondamenta teorici ed epistemologici della psicologia sociale,
  • il problema del pensiero sociale e di gruppo con riferimento al senso comune, alle rappresentazioni sociali, agli atteggiamenti,
  • psicologia sociale della politica; tema delle somiglianze/differenze tra "pensiero informativo" degli esperti e pensiero rappresentativo dei "non esperti",
  • la ricerca-azione e l’analisi delle dinamiche di gruppo che possono essere applicate nelle più diverse organizzazioni (per esempio sanitarie e scolastiche) e nelle comunità,
  • analisi dei contenuti e dei fenomeni di pregiudizio, stereotipizzazione, deumanizzazione, conflitti tra gruppi,
  • dinamiche sociali legate al razzismo, all’antisemitismo, al sessismo e al maschilismo con attenzione a possibili interventi volti a ridurne effetto, portata, conseguenze negative sulla vita sociale,
  • studio dei fenomeni di persuasione e influenza sociale, con particolare riferimento all’influenza minoritaria,
  • psicologia della salute e del benessere; promozione del benessere psicologico, ispirata dal modello salutogenico e all’interno del paradigma della psicologia positiva, secondo un approccio che coniuga ricerca sperimentale e intervento sia nei contesti sanitari e di cura, sia in quelli organizzativi e di lavoro,
  • promozione del clima psicosociale positivo; sviluppo di risorse psicologiche di occupabilità; sviluppo delle capacità di coping e stress-management; sviluppo di risorse di resilienza individuali, sociali, organizzative; sviluppo della qualità della vita,
  • stereotipi di genere e analisi delle rappresentazioni di femminilità e di mascolinità nei contesti sociali e professionali,
  • processi di costruzione sociale attraverso i quali le differenze (tra generi, tra gruppi etnici) si tramutano in disuguaglianze socialmente accettate e promozione di “pratiche” con le quali perseguire attivamente il cambiamento,
  • studio di atteggiamenti e comportamenti in vari domini: ambienti virtuali e uso di tecnologie, salute pubblica, ambienti organizzativi, contesti politici, relazioni intergruppi,
  • rilevazione di atteggiamenti e rappresentazioni verso la scienza e la tecnologia, prevalentemente nell’ambito della salute, indagando il ruolo dei mass-media e l'influenza di variabili ecologiche, culturali e di genere sulla formazione di tali rappresentazioni,
  • intenzioni condivise e comportamenti partecipativi,
  • psicologia cross-culturale,
  • processi di acculturazione e riduzione del pregiudizio,
  • storia ed emozioni collettive nelle relazioni intergruppi,
  • studio delle leggende urbane come produzioni culturali, quale contributo alla comprensione dei processi di formazione del senso comune,
  • cognizione sociale; analisi dell’influenza di processi di pensiero di base controllati e automatici sulla percezione sociale, gli stereotipi, il pregiudizio,
  • psicologia della religione e più in particolare lo studio delle configurazioni di personalità legati al grado di credenza religiosa (o non credenza) e in particolare il fondamentalismo religioso,
  • emozioni e azione politica.

3) Area delle applicazioni professionali nell’ambito organizzativo ed economico

In PPSDCE, la solida preparazione nelle due precedenti aree è il presupposto culturale e scientifico che permette agli studenti in formazione lo sviluppo di concrete applicazioni della psicologia in ambiti strategici della vita socio-economica. In questa area delle applicazioni distinguiamo tre grandi filoni: la psicologia del lavoro e delle organizzazioni, la psicologia economica e la psicologia della salute.

La psicologia del lavoro e delle organizzazioni è un “antico” settore della psicologia oggi più che mai importante e rivitalizzato da nuovi studi che seguono i veloci cambiamenti del mercato del lavoro degli ultimi anni. I docenti hanno così sviluppato ricerche sul benessere e sullo stress nei luoghi di lavoro, sul lavoro degli insegnanti, sui lavoratori atipici, sui lavoratori esodati e su altri temi di stretta attualità come la gestione della qualità (TQM e certificazione ISO).

La psicologia economica è uno dei settori che caratterizza fortemente PPSDCE, in primo luogo perché si può sostenere che la psicologia economica italiana è nata nell’Università di Milano-Bicocca. Oggi quasi ogni settore dell’economia è studiato anche sul piano psicologico e in PPSDCE, accanto ai temi tradizionali della psicologia economica, sono state sviluppate in modo particolare competenze nel settore della psicologia dei consumi, che viene indagato con approcci e tecniche di indagine molto innovative, della finanza e della psicologia fiscale.

Infine, la psicologia della salute, anch’essa nata in Italia dagli sforzi congiunti di vari atenei tra i quali Milano-Bicocca, Questa disciplina ha come obiettivo il favorire la salute e il benessere degli individui, delle organizzazioni e della società. Anche per quest’area, di seguito, è proposto uno schematico elenco degli ambiti di ricerca caratterizzanti:

  • inclusione delle variabili psicologiche e dei costrutti della finanza comportamentale nella modellistica finanziaria,
  • valutazione della figura professionale e psicologica del promotore e del consulente finanziario, studio degli effetti sulle decisioni di investimento degli aspetti relazionali del promotore con la clientela,
  • valutazione della figura professionale e psicologica del commercialista in relazione alla fedeltà fiscale e ad altri rilevanti aspetti del comportamento dei contribuenti,
  • valutazione delle ricadute psico-sociali delle recenti modifiche del mondo del lavoro (contratti di lavoro atipici) e dei provvedimenti sulle pensioni (esodati),
  • consulenza per la integrazione di culture organizzative diverse in casi di merge and acquisition internazionali,
  • complex Problem Solving e Naturalistic Decision Making in concreti contesti manageriali: loro collegamento con aspetti di personalità e bias caratteristici,
  • declinazioni dei temi dell’Imprenditorialità in diversi contesti geografici e di business (profit vs. non-profit),
  • social marketing e comunicazione interna, sviluppati anche attraverso tecniche di analisi statistica di dati testuali,
  • costruzione di modelli matematici di simulazione dinamica per la formazione e la consulenza. Tecniche di formazione non convenzionali,
  • valutazione delle prestazioni e del potenziale. Valutazioni di impatto dei processi di Business Process Re-engineering,
  • valutazione dello stress degli insegnanti, e interventi collegati. Integrazione e inclusione di minoranze all’interno di organizzazioni educative e produttive,
  • studio dei fattori – individuali e organizzativi – che condizionano la qualità della vita lavorativa negli insegnanti,
  • studio sull’origine storica e la diffusione dell’individualismo economico e valutazione delle sue ricadute psico-sociali,
  • consulenza per la integrazione di culture organizzative diverse in casi di merge and acquisition internazionali,
  • complex Problem Solving e Naturalistic Decision Making in concreti contesti manageriali: loro collegamento con aspetti di personalità e bias caratteristici,
  • declinazioni dei temi dell’Imprenditorialità in diversi contesti geografici e di business (profit vs. non-profit),
  • social marketing e comunicazione interna, sviluppati anche attraverso tecniche di analisi statistica di dati testuali,
  • costruzione di modelli matematici di simulazione dinamica per la formazione e la consulenza. Tecniche di formazione non convenzionali,
  • valutazione delle prestazioni e del potenziale. Valutazioni di impatto dei processi di Business Process Re-engineering,
  • valutazione dello stress degli insegnanti, e interventi collegati. Integrazione e inclusione di minoranze all’interno di organizzazioni educative e produttive,
  • studio dei fattori – individuali e organizzativi – che condizionano la qualità della vita lavorativa negli insegnanti,
  • studio sull’origine storica e la diffusione dell’individualismo economico e valutazione delle sue ricadute psico-sociali,
  • sviluppo di interventi che promuovono la salute degli individui (sia a seguito di una  patologia come la patologia cardiovascolare o tumorale, sia in particolari condizioni lavorative o di vita), sia interventi che promuovono la promozione della salute nelle organizzazioni (ad esempio valutando e gestendo il rischio stress lavoro correlato oppure favorendo il rientro al lavoro di persone che hanno subito un episodio di malattia),
  • studi sull’impiego della comunicazione sociale per la promozione della salute. L’interesse è qui rivolto alle tecniche per la realizzazione di campagne di comunicazione efficaci per la promozione di comportamenti di salute,
  • ricerca-azione sullo sviluppo organizzativo, in particolare nei contesti sanitari e delle amministrazioni pubbliche, con peculiare attenzione alla comunicazione organizzativa,
  • studio delle organizzazioni e de i sistemi di gestione e sviluppo della qualità,
  • valutazione della qualità percepita e della costumer satisfaction, in particolare in ambito educativo o socio-sanitario,
  • valutazione del rischio stress lavoro correlato,
  • predizione e cambiamento dei comportamenti - temi della figura del green consumer (ad es. come riduzione del consumo energetico e di acqua).

Il potenziale professionale e il profilo delle laureate e dei laureati in PPSDCE

Le/I laureate/i in PPSDCE sono anzi tutto potenziali professionisti e quadri con competenze avanzate nel funzionamento delle organizzazioni intese in senso ampio. Questa competenza favorisce il loro rapido inserimento lavorativo, anche in contesti “difficili”, caratterizzati da complessità e conflittualità interne ed esterne alle organizzazioni. La spontanea selezione delle laureate e dei laureati sulla base dell'interesse per i temi sociali ed economici, nel senso allargato e includente sopra accennato, favorisce, inoltre, una buona predisposizione alla necessaria formazione aziendale interna centrata sulle peculiarità tecniche e gestionali dell’organizzazione che li accoglie. Da ciò consegue una buona capacità di lavoro anche in percorsi professionali non strettamente psicologici. Per esempio, alcune/i laureate/i in PPSDCE che hanno iniziato la loro vita professionale lavorando in un ufficio del personale, hanno poi sviluppato una carriera in funzioni organizzative diverse, e hanno vissuto questo passaggio con minori rigidità rispetto a quella di altre figure di laureati che seguono un percorso analogo. Questa flessibilità di ordine generale si accompagna all’acquisizione di competenze tecnico-professionali – talvolta uniche nel panorama italiano - che, come si è accennato sopra, vengono sviluppate, oltre che nei corsi regolari, grazie agli approfondimenti nel lavoro di tesi, nei tirocini, nei laboratori e negli stage, così come in occasioni meno formalizzate di partecipazione alla vita scientifica e di ricerca dei docenti.

Durante il corso di laurea, inoltre, le studentesse e gli studenti acquisiscono delle conoscenze specifiche sull’origine e sulle dinamiche delle disuguaglianze. Queste competenze rendono le/i laureate/i in PPSDCE in grado di intervenire nella prevenzione e nella riduzione del disagio sociale, sia nella forma acuta sia in quella “cronica” (gruppi svantaggiati, marginalità, comportamenti devianti), nel recupero dell’emarginazione e nella promozione del benessere sociale. Le laureate e i laureati in PPSDCE possono, dunque, trovare sbocchi professionali nei servizi pubblici, negli enti pubblici e privati del terzo settore. In questo contesto potranno intervenire a livello di individuo e di gruppo, con ricerche-intervento, programmi di formazione e consulenze volte all’individuazione di “buone pratiche” sui problemi, ad esempio, posti dalle relazioni tra i generi e dai rapporti e conflitti sociali tra i diversi gruppi etnici. Queste loro competenze sono anche spendibili in altri contesti complessi, come le aziende (o le associazioni/consorzi di aziende), che si trovino a gestire livelli significativi di queste problematiche.

Organizzazione della didattica

Il Corso di laurea Magistrale in Psicologia dei Processi Sociali, Decisionali e dei Comportamenti Economici ha una durata di 2 anni e prevede l’acquisizione di 120 CFU, articolati in 11 esami (per un totale di 88 CFU), un laboratorio da 8 CFU, la scelta di 8 CFU fra laboratori e stage nell'ambito delle altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro ed una prova finale da 16 CFU.

Il Corso di laurea Magistrale è caratterizzato da un primo anno con insegnamenti comuni che coprono la gamma delle conoscenze avanzate, fondamentali per ciascun ambito fondante, per un totale di 6 insegnamenti (48 CFU). Particolare attenzione viene posta agli aspetti metodologici nelle loro varie forme, essenziali per fornire delle solide competenze. Il primo anno di corso è completato da un laboratorio di natura metodologica comune a tutti (8 CFU).

Nel secondo anno si potrà scegliere un profilo specifico tra le varie opzioni fornite che consentono di declinare le conoscenze di base. Gli studenti potranno personalizzare il loro profilo scientifico all’interno delle scelte disponibili. Il secondo anno comprende un insegnamento comune tra le attività caratterizzanti e 3 insegnamenti a scelta in un insieme di 11 corsi sulle tematiche specifiche del corso di laurea (processi sociali, decisionali, comportamenti economici, interazioni ed influenze sociali, intervento in contesti socio-organizzativi). Gli studenti dovranno inoltre partecipare (per un totale di 8 CFU) ai 2 laboratori specialistici oppure frequentare uno stage. Lo stage può essere esterno, presso Aziende o Enti convenzionati con l’Università, o interno, su un progetto di ricerca di un docente del corso. È inoltre previsto un esame a scelta completamente libera dello studente (8 CFU). L’esame a scelta può essere individuato (a) tra quelli attivati all’interno di Corsi di laurea Magistrale del Dipartimento di Psicologia o (b) tra quelli attivati all’interno di altri Corsi di laurea Magistrale organizzati dall’Ateneo. Il corso di studi si conclude con la preparazione di una tesi di laurea magistrale, corrispondente a 16 CFU, che può essere scritta in lingua inglese (vedi il Regolamento Tesi del Corso di Laurea Magistrale in PPSDCE).

Anche se non vi sono vincoli sulla sequenza con cui devono essere sostenuti gli esami, si consiglia caldamente di seguire i corsi e sostenere i relativi esami negli anni indicati, in quanto al primo anno sono previsti i corsi di base comuni e al secondo anno i corsi di approfondimento specifici per le diverse aree tematiche. Il Corso di laurea Magistrale prevede la frequenza obbligatoria del 70% delle ore dei laboratori. Nonostante la frequenza degli insegnamenti frontali non sia obbligatoria, essa è fortemente incoraggiata.

Principali riviste scientifiche, nazionali e internazionali, sulle quali sono comparsi articoli dei docenti di PPSDCE

Acta Psychologica, Aggression & Violent Behavior, Aggressive Behavior, Animazione Sociale, Annual Review of Critical Psychology, Applied Cognitive Psychology, Assessment, Azienda Pubblica, Teoria e Problemi di Management, Basic and Applied Social Psychology, Behavior and Social Networking, Behavior Genetics, Behavioral & Brain SciencesBioetica, BioSocieties,Body Image, Bollettino di Psicologia Applicata, Brain injury, British Journal of Psychology, British Journal of Social Psychology, CHEIRON, Cognition & Emotion, Cognitive Science, Cognitive Systems Research, Cyberpsychology, Behavior, and Social Networking, Cytotherapy, Deportate, esuli, profughe, Developmental Psychology, Digestive and liver disease, Dipav-Quaderni, Epidemiology and Psychiatric Sciences, Epilepsia, Età Evolutiva, European Journal of Pain, European Journal of Personality, European Journal of Psychological Assessment, European Journal of Social Psychology, European Psychologist, Experimental Neurology, Experimental Psychology, Family Science, First Language, Food Control, Food Research International, Giornale degli economisti e Annali di economia, Giornale Italiano di Medicina del Lavoro e Ergonomia, Giornale Italiano di Psicologia, Giornale Italiano di Psicologia dell’Orientamento, Group Processes and Intergroup Relations, Health Education Journal, Health Psychology, Health,Infant Behavior and Development, Information Sciences for Decision Making, InMind Italia, International Journal about  Parents in Education, International Journal of Behavioral Medicine, International Journal of Conflict and Violence, International Journal of Critical Psychology, International Journal of Multiple Research Approaches, International Journal of Psychology, Journal of Abnormal Child Psychology, Journal of Adolescence, Journal of Applied Social Psychology, Journal of Behavioral Decision Making, Journal of Behavioral Medicine, Journal of Business Ethics, Journal of Community psychology, Journal of  Community and Applied Social Psychology, Journal of Economic Psychology, Journal of Educational Psychology, Journal of Environmental Psycholog, Journal of Evaluation in Clinical Practice, Journal of Experimental Social Psychology, Journal of Gender Studies, Journal of General Psychology, Journal of Happiness Studies, Journal of Health Psychology, Journal of Language and Politics, Journal of Pain and Symptom Management, Journal of Personality, Journal of Personality and Social Psychology, Journal of Psychopatology, Journal of Psychosomatic Research, Journal of Research in Personality, Journal of School Psychology, Journal of Social and Clinical Psychology, Journal of Social and Personal Relationships, Journal of Social Psychology, Journal of US-China Public Administration, Journal of Youth and Adolescence, Judgment & Decision Making, La Camera Blu, La Famiglia, Le Discourse et la Langue, Learning & Motivation, MECOSAN , Management ed economia sanitaria, Medical Education, Methodology in Applied Psychology, Micro & Macro Marketing, Mind & Society, Monaldi Archives for Chest Diseas, New Review of Social Psychology, Organizational Behavior and Human Decision Processes, Orientamenti Pedagogici, Pain Medicine, Perceptual and Motor Skills, Personality and Individual Differences, Personality and Social Bulletin, Personality and Social Psychology Bulletin, Political Psychology, Prenatal diagnosis, Psicologia Clinica dello Sviluppo, Psicologia dell'Educazione, Psicologia dell’Educazione e della Formazione, Psicologia della Salute, Psicologia di Comunità, Psicologia Sociale, Psicoterapia e Scienze Umane, Psychological Assessment, Psychological Bulletin, Psychologie et Societé, Psychological Reports, Psychological Review, Psychological Science, Psychology & Health, Psychology & Marketing, Psychology and Health, Psychoncology, QWERTY, Qualitative Social Research, Rassegna di Psicologia, Rendiconti del Comitato per gli studi economici, Ricerche di Psicologia, Risorsa Uomo, Rivista di Psicologia, Rivista Internazionale di Filosofia e Psicologia, Rivista telematica di studi sulla memoria femminile, Sex Roles, Social Cognition, Social Justice Research, Social Psychology, Social Science Information, Sociologia del Diritto, Studi interdisciplinari sulla famiglia, TD Tecnologie Didattiche, Teaching and Teacher Education,Teorie & Modelli, The Quarterly Journal of Experimental Psychology, Thinking & Reasoning, TPM- Testing, Psychometrics, What+If, Wirtschaftspsychologie, Ökonomisch-Psychologische Überlegungen zum Steuerverhalten, Work.

Principali università e enti di ricerca italiani e stranieri con i quali i docenti collaborano o hanno collaborato

Arizona State University - USA, CanterburyChrist Church University (Canterbury, UK), Centre for Advanced Spatial Analysis, Centro di Ricerca Interuniversitario per i Servizi di Pubblica Utilità – Università Milano-Bicocca, Centro di Studi Bancari Villa Negroni (Vezia, Confederazione Elvetica), Centro Studi e Ricerche sulla Sanità Pubblica – Università Milano-Bicocca, Deakin University, Australia, Department of Experimental Psychology, DePaul University (Chicago, US), Facoltà di Economia dell’Università di Trento Fondazione Salvatore Maugeri – IRCCS, Georgia Regents University Augusta (USA), International institute of qualitative methodologies - University of Alberta, Istituto di Igiene della Facoltà di Medicina dell’Università di Siena, Istituto Europeo di Oncologia (IEO) – Milano, La Sapienza Università di Roma, Leiden University (Paesi Bassi), Ludwig-Maximilian-University (LMU) Munich (Germania), MaxStern College (Israele), New School for Social Research (New York, US), Norwegian University of Science and Technology, Ohio State University - USA, Panteion University (Greece), Patna University, Princeton University - USA, Radboud University Nijmegen, Seconda Università di Napoli, The University of Gdańsk (Polonia), Universidad de Oviedo, Universidade de Lisboa, Università “Federico Secondo” di Napoli, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Università Commerciale L. Bocconi, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Bologna, Università degli Studi di Chieti-Pescara Gabriele d’Annunzio, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Perugia, Università degli Studi di Sassari, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Trento, Università degli Studi di Trieste, Università del Salento, Università della Val d’Aosta, Università di Bari, Università di Edimburgo, Università di Zurigo, Universitat Autònoma de Barcelona, Université de Lausanne, Université Descartes - Paris, Université Libre de Bruxelles, Universiteit van Amsterdam, UniversityCollege London, University of Applied Sciences - Utrecht, Universityof Cambridge, Universityof Denver, Universityof Dundee, Universityof Gent (Belgio), Universityof Haifa (Israele), Universityof Heidelberg (Germania), Universityof Leeds (Regno Unito), University of Michigan (Ann Arbor, MI, USA), University of North Carolina at Charlotte, University of Tennessee, University of Texas at Austin, West University of Timisoara (Romania), WhittierCollege (Whittier, CA, USA).

Principali collaborazioni con il territorio

Aziende, istituzioni, associazioni, realtà territoriali, ecc. con le quali i docenti hanno o hanno avuto collaborazioni scientifiche e/o professionali o con le quali PPSDCE ha, nel suo complesso, una consolidata collaborazione

A.O. Bolognini di Seriate, AIED (Associazione Italiana Educazione Demografica), Amministrazione Provinciale di Cremona, ANASF – Associazione Nazionale Promotori Finanziari, ARCI- Ufficio studi di Milano, Area&20, società di organizzazione eventi e congressi, ASAP srl, ASL Milano, ASL Piacenza, Associazione Stomizzati Sacchettini Colorati Onlus, Assolombarda, Autogrill, Azienda Ospedaliera "Ospedale Treviglio-Caravaggio" di Treviglio, Azienda Ospedaliera Bolognini di Seriate, Azienda Ospedaliera Ospedale San Carlo Borromeo, Azienda Ospedaliera San Gerardo di Monza, Azienda Ospedaliera Treviglio-Caravaggio di Treviglio, Banca Popolare di Milano, Barclays Capital, Bastogi spa Milano, BPER, Breda Energia S.p.A., BSI - Banca della Svizzera Italiana (Lugano, Confederazione Elvetica), Camera del Lavoro di Lodi, Camera del Lavoro di Milano, Camera del Lavoro di Monza e Brianza, Camera di Commercio di Milano, Casa Circondariale di Bollate - Milano, CATRA spa, Cegedim Strategic Data - Milano, Centro Portofranco Onlus per l’aiuto allo studio - Milano, Coca-Cola, Codess Sociale, Società cooperativa sociale - Padova, Comune di Siena, Comune di Torino, CTO di Milano, Dipartimento ASSI, Servizio Famiglia Infanzia Età Evolutiva - Città di Milano, Divisione di Neurologia, Ospedale Maggiore di Novara, During SpA, ELEA/OLIVETTI, ENAIP Lombardia, ENI, ERNAPE (European Research Network about Parents in Education), Esercito Italiano, Stato Maggiore della Difesa, Fai, società cooperativa sociale - Pordenone, Federazione di atletica, Federsolidarietà Treviso, Confcooperative FENASCOP, Fondazione Bertini-Stampalia, Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Nazionale dei Tumori, Fondazione MEDTRONIC Italia, FT, Gi Group, GICR-IACPR- Gruppo Italiano di Cardiologia Riabilitativa, Golgi-Redaelli, azienda di servizi alla persona - Milano, Gruppo FINMECCANICA, Gruppo La Previdente, Gruppo La Rinascente, I.G.V. S.p.A., IBM, IRCCS INRCA POR di Casatenovo, IRI info scan, Istituti Clinici di Perfezionamento - Milano, Istituto Cardiovascolare Camogli, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, ISVOR Fiat, La Lampada di Aladino Onlus, Legacoopsociali Lombardia, Legacoop, Marks & Spencer, McKinsey & C., MENARINI DIAGNOSTICS SRL, Ministero della Difesa, Ministero della Giustizia, Uffici Esecuzione Penale Esterna della Lombardia, MoJoCa (MOvimiento de JÓvenes de la CAlle) - Guatemala, MultiMedica Holding S.p.A., NCR, Nestle’, Obiettivo Lavoro, Ospedale Careggi di Firenze, Ospedale Maggiore di Milano, Ospedale San Paolo - Milano, Progetto Natura, Provincia di Milano, Settore politiche sociali, Reckit Benkiser, S.I.V. - Società Italiana Vetro, Sainsbury’s, Samparc (Social Action for Man Power Creation) - India, Servair, Servizio per Adulti e Politiche per l'Immigrazione del Comune di Milano, SFEP- Scuola Formazione Educazione Permanente, Sinapto srl - Milano, Slow Food, Società Italiana di Psicologia della Religione, Società sportive di basket e pallavolo, Società Umanitaria - Milano, Solevol, centro servizi del volontariato della provincia di Lecco, Studio Legale Origoni&partners, Telecom Italia Mobile S.p.A., Telecom Italia S.p.A., Trenitalia S.p.A., Trenord S.p.A., Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, Ufficio Selezioni e Ammissioni - Università Bocconi, ULSS 12 “Veneziana”, UNGDCEC- Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione), Unilever, Unilever (Regno Unito), Unità Operativa di Medicina del Lavoro dell’Ospedale San Gerardo di Monza, YANI (Yoga Associazione Nazionale Insegnanti).

PROFILI DEI DOCENTI DEL CORSO DI LAUREA

Marco Brunod (brunod@studioaps.it, 348.71.08.923) è socio dello Studio di Analisi PsicoSociologica e direttore di “Spunti”, rivista per la ricerca e l’azione nelle organizzazioni. Si è laureato in Filosofia presso l’Università di Torino e ha integrato la sua formazione sviluppando specifiche competenze di intervento organizzativo in una prospettiva psicosociologica. Ha insegnato presso l’Università di Milano-Bicocca come professore a contratto dal 2006. Da sempre interessato ai processi di cambiamento sociale e organizzativo, realizza interventi di consulenza e formazione in organizzazioni pubbliche e private che producono servizi. I processi di innovazione, che interessano in particolare lo sviluppo delle organizzazioni, degli strumenti e delle metodologie di gestione e direzione, costituiscono il suo terreno di lavoro privilegiato. Nella realizzazione di queste attività ha consolidato una metodologia di lavoro che, istituendo ambienti temporanei di ricerca-azione, favorisce l’attivazione dei diversi soggetti organizzativi e valorizza le loro capacità e le loro propensioni costruttive.

Elisabetta Camussi (elisabetta.camussi@unimib.it, 02.6448.3733) è professore associato di Psicologia Sociale. I suoi progetti di ricerca e di intervento riguardano principalmente gli stereotipi e le rappresentazioni di femminilità e mascolinità, le differenze intra-generi; l’empowermentdi gruppi svantaggiati, il lifedesigne il counseling psicosociale. È referente in AIP per il Gruppo di Studio sulle Disparità di Genere; è componente designata del Dipartimento di Psicologia presso la Commissione Orientamento di Ateneo e responsabile del Centro di Consulenza Psicosociale per l’Orientamento.

Stefano Castelli (stefano.castelli@unimib.it, 02.6448.3720) è professore associato di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni. Già consulente di direzione presso grandi gruppi multinazionali, si è da sempre occupato di problemi di (ri)organizzazione, sempre concepiti in ottica integrata fra aspetti psicosociali e economico/impiantistici. Diplomato in lingue orientali (Hindi), specializzato in Psicologia Sociale, Ph.D. in Psicologia. Visiting professor presso l’Università di Danzica, svolge interventi negli USA, Canada, e in numerosi Stati europei, latino-americani e asiatici.

Monica Colombo (monica.colombo@unimib.it, 02.6448.3792) è ricercatrice di psicologia sociale. Si è laureata in Filosofia presso l’Università di Milano e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Psicologia presso l’Università di Bologna. Ha svolto attività di ricerca post-dottorato e ha insegnato presso l’Università di Torino. Dal 2005 svolge la sua attività di ricerca e di insegnamento nell’Università di Milano-Bicocca. Le sue principali aree di ricerca riguardano: a) l’analisi critica del discorso politico e mediatico, il discorso razzista e anti-immigrati, il discorso organizzativo e manageriale, l’analisi multimodale; b) la ricerca-intervento in ambito sociale e organizzativo. In quest’area, collabora alla progettazione, realizzazione e valutazione di progetti di ricerca e di intervento e di attività formative a supporto dei processi di cambiamento organizzativo presso enti locali e terzo settore.

Francesco Paolo Colucci (francescopaolo.colucci@unimib.it, 02.6448.3725) è professore ordinario di Psicologia Sociale. Si occupa di temi teorici della psicologia sociale con riferimento particolare al pensiero sociale e al senso comune e di ricerche a questo attinenti. Applica le sue competenze, anche attraverso la metodologia della ricerca azione, al rapporto tra giovani e lavoro, all’analisi della comunicazione politica alle dinamiche di gruppo nelle organizzazioni sanitarie, alla prevenzione della dispersine scolastica, ai conflitti tra gruppi etnici.

Marco D’Addario (marco.daddario@unimib.it, 02.6448.3824) è ricercatore di Psicologia Generale. Dottore di ricerca in Psicologia, svolge attività di ricerca prevalentemente nell'ambito della psicologia del pensiero, della psicologia della salute e della comunicazione. È autore di paper e interventi a convegni nazionali e internazionali. Ha svolto e svolge attività di consulenza prevalentemente nell’ambito della comunicazione e del decision making. Recentemente i suoi interessi di studio e di ricerca si sono rivolti principalmente al ruolo della comunicazione nella prevenzione e gestione delle malattie e nella promozione della salute.

Luigi Ferrari (luigi.ferrari@unimib.it, 02.6448.3709) è professore ordinario (n.c.), psicologo, psicoterapeuta. Formatosi anche in economia, storia e filosofia, ha svolto attività clinica e si anche occupato di temi organizzativi ed economici e del loro riflesso sulla soggettività. Dal 2000 insegna Psicologia economica e del lavoro e Psicologia delle condotte finanziarie. Tra i suoi lavori: Mente e denaro, introduzione alla psicologia economica, (1999 coautore D. F. Romano), L'ascesa dell'individualismo economico Casa Editrice Vicolo del Pavone (2010) e Psicologia Fiscale (2013, coautore S. Randisi).

Laura Macchi (laura.macchi@unimib.it, 02.6448.3723), Ph.D. in Psicologia presso l’Università degli Studi di Milano, è professore ordinario in Psicologia Generale nell’area di Psicologia del pensiero e dei processi decisionali. Nell'ambito della psicologia cognitiva la sua attività di ricerca è orientata allo studio del pensiero induttivo e deduttivo e, in particolare, del ragionamento probabilistico, della presa di decisione (decision making medica, legale ed economica) e del problem solving, con una particolare focalizzazione sul rapporto tra psicologia della comunicazione e psicologia del pensiero. Ha sviluppato l’approccio pragmatico allo studio del ragionamento e della decisione (si veda: D.J. Hardman & L. Macchi (2003).Thinking: Psychological Perspectives on Reasoning, Judgment and Decision Making. John Wiley & Sons, London).

Maria Elena Magrin (mariaelena.magrin@unimib.it, 02.6448.3754) è professore associato di Psicologia Sociale. Le sue principali competenze scientifiche afferiscono alle aree della psicologia della salute e del benessere. Membro del Laboratorio Regionale di approfondimento "Stress e lavoro" nell'ambito dell'applicazione del Piano Regionale per la promozione della sicurezza e salute negli ambienti di lavoro, Membro del Gruppo Tecnico Formazione e Membro del Gruppo Tecnico Buone Pratiche, svolge attività di ricerca e intervento per la promozione del benessere, della resilienza e dell’occupabilità in collaborazione con enti territoriali, aziende ospedaliere, associazioni e fondazioni private, enti no-profit, agenzie per il lavoro, enti di formazione.

Graziano Maino lavora in qualità di consulente e formatore con persone, gruppi e organizzazioni per riconsiderare esperienze e strategie, affrontare trasformazioni o crisi, migliorare le competenze di coordinamento e di direzione, ottimizzare le risorse personali ed organizzative, innovare in modo sostenibile. Partecipa ai blog Appunti di lavoro e Conciliazione plurale. Cura il blog Mainograz.

Silvia Mari (silvia.mari@unimib.it, 02.6448.3827) è ricercatrice di Psicologia Sociale. Svolge attività di ricerca sugli atteggiamenti e i comportamenti in vari domini: ambienti virtuali e uso di tecnologie, salute pubblica, ambienti organizzativi, contesti politici. Si occupa di relazioni intergruppi, di processi di acculturazione e riduzione del pregiudizio, del ruolo della storia e delle emozioni collettive nelle relazioni intergruppi, di psicologia cross-culturale.

Massimo Miglioretti (massimo.miglioretti@unimib.it, 02.6448.3808) è ricercatore di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni. Le sue principali aree di competenza scientifico-professionale riguardano: lo sviluppo di interventi di promozione della salute e di educazione alla salute; lo sviluppo di servizi educativi e socio-sanitari; la valutazione della qualità percepita e della costumer satisfaction, in particolare in ambito educativo o socio-sanitario; la valutazione del rischio stress lavoro correlato.

Lorenzo Montali (lorenzo.montali@unimib.it, 02.6448.3732) è ricercatore di Psicologia Sociale. Le sue ricerche riguardano principalmente la rilevazione di rappresentazioni e atteggiamenti verso la scienza e la tecnologia nell’ambito della salute e della malattia. Sul versante metodologico, un interesse specifico ha riguardato l’utilizzazione di metodologie qualitative nella ricerca psicosociale - interviste, focus group, raccolte di dati d’archivio - e l’applicazione di diversi modelli di analisi dei dati qualitativi (analisi tematica, analisi qualitativa del contenuto, analisi del discorso), nonché di differenti software per l’analisi automatizzata dei testi (N-Vivo, T-Lab).

Nadia Olivero (nadia.olivero@unimib.it, 02.6448.3774) è ricercatrice di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni. Si occupa di psicologia dei consumi applicata allo studio dell’esperienza nei luoghi fisici e nell’interazione con la tecnologia. I suoi studi sono applicati al consumer marketing, ai processi di innovazione nell’ambito del retail e allo sviluppo tecnologico.

Marco Perugini (marco.perugini@unimib.it, 02.6448.3820) è professore ordinario di Psicometria. Le sue aree principali di ricerca riguardano l’applicazione di modelli statistici e psicometrici, la misurazione e lo studio della personalità, la misurazione ed il cambiamento di atteggiamenti, sia impliciti che espliciti, e dei comportamenti. I campi di applicazioni sono molteplici, quali ad esempio il comportamento salutare, il comportamento di acquisto e di consumo ed i comportamenti ambientali e di natura sociale.

Juliette Richetin (juliette.richetin@unimib.it, 02.6448.3705) è ricercatrice di Psicometria. La sua area di competenza e di ricerca riguarda la misurazione ed il cambiamento di opinioni e preferenze sia esplicite, cioè delle quali le persone sono consapevoli, che implicite, delle quali non necessariamente sono consapevoli. Il campo di applicazione principale è la predizione e spiegazione del comportamento aggressivo e del comportamento di consumo ed ambientale, ed il cambiamento di opinioni e comportamenti legati in particolare all’ambiente (ad es. riduzione consumo d’acqua).

Germano Rossi (germano.rossi@unimib.it, 02.6448.3740) è professore associato di Psicometria. I sui interessi di ricerca vertono sulla metodologia della ricerca e sulla statistica applicate alla psicologia (in particolare analisi fattoriale esplorativa e confermativa; analisi delle corrispondenze; analisi sequenziale di dati categoriali). Si occupa di Psicologia della religione in genere e, più in particolare, studia delle configurazioni di personalità legati al grado di credenza religiosa (o non credenza) e il fondamentalismo religioso.

Simona Sacchi (simona.sacchi@unimib.it, 02.6448.3821) è ricercatrice di Psicologia Sociale. Le sue aree di ricerca riguardano principalmente il ruolo delle informazioni morali nella percezione sociale, il ragionamento morale, il ruolo dei processi induttivi e di controllo di ipotesi nel cambiamento degli stereotipi. Recentemente ha iniziato ad occuparsi delle conseguenze sociali dell’umanizzazione di agenti non umani (es. natura, slot machine, robot). Inoltre, ha condotto ricerche sulla percezione del cambiamento climatico e delle sue ricadute sulla propensione all’ambientalismo.

Patrizia Steca (patrizia.steca@unimib.it. 02.6448.3791) è professore associato di Psicologia Generale. Dottore di ricerca in Psicologia, svolge attività di ricerca prevalentemente nell'ambito della psicologia della personalità e della motivazione e in quello della psicologia della salute. È autore di numerosi paper e capitoli su riviste e libri nazionali e internazionali. Ha svolto e svolge attività di consulenza in diversi ambiti (organizzativo, scolastico, sportivo).

Luca Vecchio (luca.vecchio@unimib.it. 02.6448.3749) è professore associato in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni. Prima di entrare nei ruoli dell’università ha svolto attività professionale in Eurisko, nel Dipartimento salute, occupandosi di ricerche quali-quantitative nell’area del marketing farmaceutico e svolgendo indagini sulla qualità percepita dei servizi sanitari.Le sue principali competenze professionali riguardano:le competenze metodologiche nella progettazione e conduzione di indagini in contesti organizzativi;la realizzazione di survey;lo studio preliminare e la progettazione per la realizzazione di campagne di comunicazione.

Chiara Volpato (chiara.volpato@unimib.it, 02.6448.3721) è professore ordinario di Psicologia Sociale. Le sue aree di ricerca riguardano le relazioni tra gruppi, l’identità sociale, il gioco di stereotipi e pregiudizi, i processi di delegittimazione e de umanizzazione, l’influenza delle minoranze attive. In tali campi ha compiuto ricerche con metodi sperimentali, correlazionali e d’archivio.

Cristina Zogmaister (cristina.zogmaister@unimib.it, 02.6448.3835) ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze Cognitive presso l’Università di Padova e ha successivamente svolto un assegno di ricerca quadriennale presso l’Università di Padova sugli aspetti impliciti/automatici degli atteggiamenti intergruppi. Dal 2008 è ricercatrice in Psicometria presso l’Università di Milano Bicocca, dove svolge la sua attività di ricerca scientifica prevalentemente sulle tematiche della misurazione degli atteggiamenti impliciti, del cambiamento degli atteggiamenti e dell’incoerenza tra atteggiamenti impliciti ed espliciti.

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